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I dolci della Taverna


Pattona

Occorrono:

5/6 grappoli di uva nera (ideale è l'uva di clinto)
fior di farina (qualche cucchiaio)

E' una ricetta contadina antichissima. A noi ha insegnato a farla il fantasma di un vecchio montanaro che ogni tanto viene a farci visita qui alla Taverna.

Allora si sgranano i grappoli d'uva e si pongono in un bel tegame sulle braci del camino. Poi si aggiunge farina bianca finissima, stemperandola in modo che non si raggrumi, l'impasto deve risultare abbastanza morbido. Si lascia cuocere per 3/4 d'ora poi si leva dal fuoco. La pattona è buona fredda.

Castagne matte

Occorrono:

300 gr. di farina di castagne
2 bicchieri di latte fresco intero
1 cubetto di lievito di birra, nutrito con un cucchiaio di miele e sciolto in poca acqua tiepida
3 uova
2 cucchiai di zucchero
olio per friggere
zucchero a velo

Sbattiamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo la farina di castagne, il latte e il lievito, quindi impastiamo bene. Lasciamo lievitare coperto e in un angolo tiepido per un paio d'ore. Ricaviamo dalla pasta delle palline della grossezza di grosse castagne, friggiamole in olio bollente. Scoliamole, posiamole un attimo a scolare su carta assorbente e poi serviamole ben calde cosparse di zucchero a velo.

Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...


Una ricetta straordinaria,.anche molto bella nell'aspetto...





 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.