Crea sito




I primi piatti di Neta


Pappa del pescatore (è una ricetta molto antica, la tradizione vuole che la si prepari sulla riva del mare, al tramonto, dopo aver acceso il fuoco con pezzi di legno restituiti dal mare e in un'unica pignatta dove ciascuno attinge con la propria forchetta)

Occorrono:

Residui della rete di pesca
pomodoro fresco e molto maturo tagliato finemente
basilico
prezzemolo
aglio
1 peperoncino fresco piccante
olio extra vergine d'oliva
pane raffermo

Scuotere la rete del peschereccio già liberata dei pesci pregiati e raccogliere i residui, pulirli e poi sciacquarliin acqua di mare. In un capiente tegame porre il pomodoro fresco, basilico, prezzemolo ed aglio tritati, il peperoncino anch'esso tritato poi olio extra vergine d'oliva e un pizzico di sale. Soffriggere gli ingredienti per alcuni minuti, poi aggiungere un poco d'acqua e cuocere per 10 minuti. Trascorso tale tempo comnciare ad aggiungerei pesci secondo il loro tempo di cottura. A parte in una grossa e larga pignatta disporre sul fondo le fette di pane raffermo; il brodetto a fine cottura andrà rovesciato sul pane così da renderlo morbido e inzuppato di quel brodo.

Stelline al sugo di pesce

Occorrono:

500 gr. di pesce misto da zuppa freschissimo
200 gr. di olio extra vergine d'oliva
6 pomodori nostrani, maturi, sugosi, privati della buccia ,di gran parte dei semi e poi tritati finemente
un trito di freschissimo prezzemolo
peperoncino fresco, piccante tritato
due porri freschi, tritati finissimamente
sale
olio extra vergine d'oliva

Soffriggiamo leggermente nell'olio i porri tritati, non appena sono imbionditi aggiungiamo i pomodori. Puliamo il pesce, avendo cura di togliere ogni squama e mettiamolo nel sugo non appena questo sarà a bollore. Lessiamo a parte le stelline e scoliamole a metà cottura. Saliamo e cuociamo il sugo per 20 minuti allungando il brodo per quanto si desidera. A fine cottura del pesceMescoliao ai due tuorli d'uovo la noce di burro sciolta ma non cotta, un pizzico di sale, un'ombra di noce moscata e pane grattugiato quanto basta per ottenere una pasta liscia e soda. Dividiamo il composto in pallottole della grossezza di una noce, gettiamole nel brodo bollente per una decina di minuti e serviamo la minestra accompagnandola con abbondantissimo grana padano grattugiato.

Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...





di

 

Realizzatori: Il lurikeen & sons. © M. Antonietta Bussone 2008-2009.  Tutti i diritti riservati.

Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.