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I primi piatti della vecchia Neta

Pasta fresca della Neta (ricetta base)

Occorrono:  
400 gr. di semola di grano duro
4 uova intere freschissime, 2 tuorli altrettanto freschi
una presa di sale

In un catino piuttosto ampio mettere la semola, fare al centro la fontana ed unire le uova  intere ed i tuorli. Salare leggermente 
Iniziare ad incorporare con un forchettone di metallo le uova alla farina, quando saranno bene incorporate, versare l'impasto sulla spianatoia di legno ed iniziare a lavorare la pasta con le mani, per dieci/quindici minuti. Impastare facendo forza anche sui polsi, fino ad ottenere una pasta uniforme, lucida come il raso, morbida come uno scialle di cashmire e nel contempo elastica e soda come una palla di gomma. Avvolgerla in un foglio di carta trasparente e lasciatela riposare mezz'ora in frigorifero.
Trascorso tale tempo prelevarla dal frigo, porla sulla spianatoia e qui sorge il dilemma: matterello o macchinetta?

Qui alla Taverna, Neta la bambola di pezza ha optato per la seconda soluzione. La sua è una vecchia macchinetta manuale che il Mattorel ha (ehm...) "prelevato" in un ripostiglio dimenticato di una fattoria della valle. Giaceva lì, non più usata, da tanto, tantissimo tempo, ma portata alla Taverna, ripetutamente lucidata ed ingrassata, funziona ora perfettamente, al punto che Neta non se ne separa più.

Con un coltello da cucina tagliare una spessa fetta di pasta, e farla passare nel rullo liscio della macchinetta sette volte (dal 1° al 7°livello) facendo scattare ogni volta il meccanismo apposito. La pasta assottigliandosi si "stenderà" talmente tanto che più di una volta dovrete dividerla in due strisce.
Compiuta questa operazione, se volete ottenere tagliatelle o tagliolini passate la sfoglia nell'apposito rullo scanalato. Se invece il vostro scopo sono le lasagne la taglierete con il coltello a rettangoli o losanghe, per gli agnolotti ed i ravioli stenderete una striscia di sfoglia sulla spianatoia, porrete i mucchietti di ripieno regolarmente distanziati, e con una mossa abile li ricoprirete, tagliandoli poi con la rotellina dentellata, per i cannelloni taglierete dei rettangoli che foderati con il ripieno chiuderete su stessi, e così via per ottenere le farfalle, i quadrucci, ecc,

             
Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...

Uno degli ortaggi del nostro orto

 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.