Crea sito




I primi piatti di Neta




Minestra di riso e rape alla valdostana

Occorrono: 

riso comune originario gr.100
gr.100 di rape piccole e freschissime 
una noce di burro 
una presa di sale 
pepe nero in grani macinato sul momento al mulinello. Prepariamo le rape a fettine sottili. Facciamo sciogliere il buyrro in una pentola, uniamo le rape e a fuoco molto basso facciamole soffriggere mescolandole spesso, fino a quando saranno appassite. A questo punto versiamo nel recipiente il riso, mescoliamo con cura per un paio di minuti, poi aggiungiamo 600 gr.  di acqua bollente leggermente salata, e lasciamo cuocere il riso per un quarto d'ora a recipiente scoperto, ricordando di mescolarlo di tanto in tanto. A cottura ultimata serviamo la minestra bollente, dopo averla spolverizzata con pepe nero in grani macinato al mulinello. 

Minestra di borragine 

Occorrono: 

350 gr. di borragine 
200 gr. di patate 
1 cipolla 
3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva 
un pugnetto di maggiorana fresca 
150 gr. di spaghetti spezzati 
Sale e pepe  Laviamo la borragine, scoliamola e tagliamola a striscioline. Sbucciamo le patate e tagliamole a dadini. Affettiamo ad anelli sottili la cipolla. facciamola appassire nell'olio caldo, poi uniamo le patate e la borragine. Mescoliamo, facendo insaporire, poi uniamo 1 litro d'acqua bollente e una presa di sale. Portiamo a ebollizione, poi versiamo gli spaghetti spezzettati e facciamo cuocere per una decina di minuti. Versiamo in una zuppiera aggiungiamo la maggiorana fresca tritata e spruzziamo con pepe nero in grani macinato sul momento al mulinello.

La minestra è servita.

Le nostre ricette













Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...






 

Realizzatori: Il lurikeen & sons. © M. Antonietta Bussone 2008-2009.  Tutti i diritti riservati.

Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.