Crea sito




I primi piatti di Neta


Barba di San Benedetto 

Occorrono:

250 gr. di farina bianca
250 gr. di semola per couscous
2 uova intere
1 bustina di zafferano
100 gr. di miele di agrumi
50 gr. di pistacchi
50 gr. di frutta candita a pezzettini piccoli: zuccca, pere e mele
olio extra vergine d'oliva
sale

E' un'antica specialità, di origine araba, della cucina nobile di Catania, ormai assolutamente dimenticata; noi la prepariamo per la festa dell'equinozio di primavera e anche quando organizziamo la serata: "...andiamo in Oriente...". 

Impastiamo farina e semola sulla spianatoia, con le uova intere e un poco d'acqua tiepida leggermente salata nella quale avremo disciolto un pizzico di zafferano. Non appena l'impasto sarà pronto lasciamo riposare un'oretta ricoperto da un tovagliolo di bucato. Trascorso tale tempo stendiamo un velo si sfoglia sottile con il matterello o con la macchinetta, poi arrotoliamo il velo su sè stesso e con un coltello affilatissimo ricaviamo tanti tagliolini veramente molto sottili, che subito dopo friggeremo per qualche minuto in olio d'oliva bollente, non appena saranno leggermente dorati li ritireremo con la schiumarola forata e li porremo a sgocciolare su fogli di carta assorbente.
La "barba di San Benedetto" si forma disponendo in un grande piatto di portata i tagliolini fritti sui quali avremo versato il miele di agrumi sciolto in pochissima acqua calda, poi una pioggerella di pistacchi verdi tritati frammisti alla frutta candita tagliata a pezzettini piccolissimi.

Cassata di melanzane

Occorrono:

3 melanzane
400 gr. di maccheroni rigati
un trito di cipolla, carote e sedano
una tazza di ottima salsa di pomodoro
100 gr. di carne tritata di manzo, di 1° scelta
2 uova sode, tagliate a fettine
150 gr. di piselli freschi (o surgelati)
50 gr. di salame fresco di puro suino,  privato della pelle esbriciolato
50 gr. di pecorino pepato siciliano stravecchio
una grossa mozzarella, 250 gr., freschissima
1  pugno di freschissime foglie di basilico, spezzettate con le mani
sale

Sciacquiamo le melanzane, asciughiamole, tagliamole a fette e facciamole friggere immediatamente in olio d'oliva bollente. Non appena sono dorate leviamole dal tegame con la schiumarola forata e poniamole ad asciugare su fogli di carta assorbente. Rosoliamo in un tegame, con poco olio, il trito di cipolla carote e sedano, non appena è appassito aggiungiamo la carne ed i piselli, saliamo con moderazione ed aggiungiamo la salsa di pomodoro, lasciamo sobbollire per una mezz'oretta. Intanto cuociamo i maccheroni al dente in abbondante acqua salata non appena sono pronti, ritiriamoli, scoliamoli , ed aggiungiamoli all'intingolo che intanto avrà terminato la cottura, aggiungiamo anche le listerelle di mozzarella, il pecorino pepato grattugiato, il salame sbriciolato, le fette di uova sode e le foglie di basilico.
Mescoliamo il tutto con cura. Intanto avremo foderato una teglia da forno rettangolare prima con la carta da forno e poi con le fette di melanzane fritte (anche l lati della teglia). Versiamo il pasticcio di pasta nella teglia e pressiamo con una paletta, poi poniamoin forno già caldo 200° per un quarto d'ora. Trascorso tale tempo capovolgiamo lo stampo nel piatto di portata e serviamo. Gli ospiti non se andranno più!!

,

Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...






 

Realizzatori: Il lurikeen & sons. © M. Antonietta Bussone 2008-2009.  Tutti i diritti riservati.

Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.