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I secondi piatti del Mulo


Bue grasso (di Moncalvo) al barbera

Occorrono:
1 kg. abbondante di costa di manzo
1 bottiglia da cl.750 di Barbera del Monferrato
una cipolla
due carote
alloro, salvia, rosmarino
un bicchiere di cognac
2 chiodi di garofano
uno spicchio d'aglio
sale e pepe
200 gr. di riso di ottima qualità, tipo Carnaroli o Supefino Arborio, lessato al dente, e scolato.

In un capace recipiente mettiamo a marinare la carne per 24 ore con la cipolla, le carote, l'alloro, la salvia, il rosmarino, l'aglio, i chiodi di garofano, una sfarinata di pepe nero in grani macinato sul momento e l'intera bottiglia di Barbera.
Quando sarà il momento di cuocere la carne leviamola dalla marinatura, infariniamola leggermente, e mettiamola a rosolare in una pentola di terracotta con olio e burro. Quando sarà ben bene rosolata, aggiungiamo il sugo della marinata, una manciatina di sale e lasciamola cuocere a fuoco moderato per almeno tre ore. Quando la carne sarà pronta adagiamola su un grande piatto ovale; nel frattempo passiamo il sugo con il passaverdure, uniamo il bicchiere di cognac e leghiamo a fuoco dolce.  Affettiamo la carne e
disponiamo intorno ad essa il riso bollito. Versiamo sulla carne e sul riso il sugo abbondante e bollente. Portiamo subito in tavola.

In questa ricetta tutto parla del Monferrato (Piemonte), una zona di colline e di vigneti dove  in localitàMoncalvo si alleva il bue grasso, protagonista insieme al brasato di un'altra grande specialità del posto il gran bollito misto. Tutti gli anni il secondo giovedì del mese di dicembre si svolge in questo paese la Fiera del Bue Grasso. A chi arriva la mattina presto viene offerta la tradizionale scodella di brodo di carne e ceci.





Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...


 

 

 

 

 

 

 

I secondi piatti preparati dal Mulo, sono rinomatii in tutta la valle

 

 



 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.