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I secondi piatti del Mulo 


Pollastro con la frutta

Occorrono:

1 pollastro ruspante, pulito, sventrato, fiammeggiato
due limoni grossi, non trattati
tre pere decana, bombose, sugose, mature
un grosso grappolo di uva bianca, a chicchi grossi, freschissima
olio extra vergine d'oliva
una noce di burro
un cucchiaio di zucchero
una manciatina di capperini sotto sale (sciacquati e strizzati)
sale

Togliere la scorza ai limoni. In una capiente pirofila da forno disporre il pollastro con l'olio, il succo dei limoni ed inserire nel ventre un limone sbucciato. Mettere in forno a 180°, a metà cottura girare il pollastro. Aggiungere due pere sbucciate e tagliate a pezzetti e metà dell'uva. Portare la cottura a termine. In una padella preparare la terza pera tagliata a fettine e l'altra metà dell'uva glassando con una noce di burro ed un cucchiaio di zucchero glassando con ilburro e lo zucchero.Passare il fondo di cottura del pollastro al setaccio. Adagiare il pollo nel piatto di cottura ed irrorarlo con il fondo, poi guarnirlo con i capperi e la frutta glassata. 

Gallina con il mirto

Occorrono:

una gallina di peso medio, pulita, sventrata, fiammeggiata e ben lavata
una cipolla, una carota, una costa di sedano, un ciuffo di prezzemolo
foglie di mirto appena raccolte
sale


Lessiamo la gallina in abbondante acqua salata dove avremo messo la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo. Appena sarà cotta leviamo la gallina dalla pentola, lasciamola sgocciolare e poniamola ancora calda in una capiente zuppiera e ricopriamola da tutti i lati con foglie di mirto. Copriamola perchè il profumo del mirto penetri nella carne. Serviamola fredda.

Questa ricetta ci è stata data da "il porceddu" una povera anima che appare da noi la sera di ognissanti. Dice di essere stato un pastore sardo vissuto  ai primi del 900 e di essere morto a 20 anni perchè precipitato in un dirupo mentre cercava di mettere in salvo un agnellino. Si siede accanto a noi vicino al fuoco e ci racconta storie di paese, con tanta nostalgia. Ciao "Porceddu!"

Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...






 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.