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I piatti unici del Mattorel

Focaccia con la polpa delle olive
 
Snoccioliamo e tritiamo grossolanamente 200 gr. di olive.

In una tazza da 1/4 di litro sciogliamo un panetto di lievito di birra, in acqua tiepida (non calda!) mescolandolo ad un cucchiaino di  miele o di zucchero. Attendiamo 15 minuti, girandolo di tanto in tanto, si formerà un'abbondante schiuma. Poi in una capace terrina, uniamo a 500 gr. di semola di grano duro,, una manciatina di sale e l'acqua "lievitata". Mescoliamo e rimescoliamo con un bel cucchiaione fino a quando l'impasto avrà assorbito l'acqua, poi riversiamo il tutto sulla spianatoia infarinata, e con le mani cosparse anch'esse di farina impastiamo e rimpastiamo, aggiungendo ancora un pò di semola se occorre, fino a quando otterremo un impasto compatto, morbido ed elastico, che non si deve sfaldare. Avvolgiamolo in un bel canovaccio candido di lino o di cotone e lasciamolo lievitare una giornata od una notte intera in un cantuccio caldo e riparato. Trascorso tale tempo ritiriamo l'impasto ( il suo volume sarà perlomeno triplicato) e sgonfiamolo con un pugnetto,aggiungiamo la polpa delle olive, un bicchiere di vino bianco secco, lavoriamo nuovamente l'impasto, aggiungendo eventualmente ancora un pò di farina, e lasciamolo riposare ancora per un paio d'ore. Poi stendiamolo con il matterello sulla spianatoia ben infarinata. Solleviamolo delicatamente con le mani e adagiamolo su una piastra da forno rettangolare che avremo avuto cura di ricoprire con carta da forno. Spennelliamo la superficie della pasta con abbondante olio extravergine d'oliva ed aggiungiamo delle olive intere di diverso colore (nere, verdi, rosse).
Mettiamo in forno già caldo 200° per 15 minuti.


Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...







Manuelino, un folletto pugliese, tutto peloso, che vive nei granai, quando è nostro ospite, prepara questa focaccia



 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.