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I piatti unici del Mattorel

Scabei
 

In una tazza da 1/4 di litro sciogliamo un panetto di lievito di birra, in acqua tiepida (non calda!) mescolandolo ad un cucchiaino di  miele o di zucchero. Attendiamo 15 minuti, girandolo di tanto in tanto, si formerà un'abbondante schiuma. Poi in una capace terrina, uniamo a 500 gr. di semola di grano duro,  una manciatina di sale e l'acqua "lievitata". Mescoliamo e rimescoliamo con un bel cucchiaione fino a quando l'impasto avrà assorbito l'acqua, poi riversiamo il tutto sulla spianatoia infarinata, e con le mani cosparse anch'esse di farina impastiamo e rimpastiamo, aggiungendo ancora un pò di semola se occorre, fino a quando otterremo un impasto compatto, morbido ed elastico, che non si deve sfaldare. Avvolgiamolo in un bel canovaccio candido di lino o di cotone e lasciamolo lievitare una giornata od una notte intera in un cantuccio caldo e riparato. Trascorso tale tempo ritiriamo l'impasto ( il suo volume sarà perlomeno triplicato) e sgonfiamolo con un pugnetto, prima di reimpastarlo e formare tante piccole pagnotte che stenderemo con il matterello, per poi tuffarle in olio bollente. Appena gli scabei saranno gonfi e dorati, leviamoli dall'olio con la schiumarola forata e facciamoli scolare su fogli di carta assorbente. Serviamoli caldissimi, spolverizzati di sale ed accompagnati da salumi e formaggi tipici della nostra regione. Si sposano perfettamente con un vino bianco secco freschissimo.


 
Le nostre ricette

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...







Pur di mangiare gli scabei i nostri Ospiti sono pronti a fare la "fila"



 

Realizzatori: Il lurikeen & sons. © M. Antonietta Bussone 2008-2009.  Tutti i diritti riservati.

Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.