Il Nord, l'Alsazia e la Lorena,
la Borgogna e la Franca Contea


Il Nord


Piccardie, Artois, Boullonais, paesi di acque e di foreste dove vivono misteriosi esseri chiamati i
manteillons disposti ad ospitare i nostri amici e a far loro da guida. Essi hanno offerto al Mattorel ed al suo piccolo mulo una cena squisita:


Le potage con la birra o con la trippa.
La minestra di ranocchie.
La tripèe un miscuglio di tutte le frattaglie del maiale, fatte cuocere a pezzi in un pentolone per tre giorni.
La caqhuse (specialità della Piccardie).
La flamiche preparata come una torta inglese contiene polpa di porri cotta a metà e intrisa di burro.
La torta salata di cipolle.
Il pasticcio d'anatra di Amiens, un capolavoro.
I piedini di maiale alla Sainte-Menehoulde che dopo una lunga cottura, sono ricoperti di mollica di pane duro e abbrustoliti sulla brace. Si gustano con senape.


L'Alsazia e la Lorena


Case con le mura ricoperte dalle foglie di tabacco messe lì a seccare ed intere pareti di mais che cuoce al sole in attesa di rimpinzare le oche. In Alsazia i due compari hanno dormito nei pollai e nelle cantine dove si conservano a montagne i cavoli bianchi. Conosciuto in una casa colonica Klabber, un folletto pratico del luogo si sono inoltrati con lui nelle dispense e nelle cucine di locande misteriose, ed assaggiato:

Le potage de crevettes che si lega con tuorli d'uovo e panna fresca.
Lo zewelwai  una torta di cipolle degustata bollente.
Il bakenoff un miscuglio di pezzi di maiale e crauti che si cuoce al forno in una teglia ben chiusa contenente brodo.
La chouxcroute (specialità locale dell'Alsazia).
La potèe lorraine un bollito di lardo salato, legumi e cavolo bianco,durante l'ultima ora di cottura si aggiunge una salsiccia.
La
quiche au lard  il piatto lorenese regionale. E' una torta lardellata sulla quale si versa una miscela di panna e rossi d'uovo, con un po' di sale e pepe, il tutto cotto in forno per una mezz'oretta.
La crostata di prugne

La Borgogna e la Franca Contea

Salutato e ringraziato Klabber è arrivato il momento di partire, per inoltrarsi questa volta nella pianura di Francia, tra foreste a distesa, campi di grano d'oro e filari colivati a vite. E' talmente grande la pianura che il mulo ha cominciato a sentirsi un po' sperduto, a pensare di non farcela, ma una sera in un prato sotto un grande noce, e al chiarore del plenilunio, sono comparsi i
Goblins, strani esseri fatati, famelici e dall'aspetto di animali che l'hanno confortato ed ospitato con il Mattorel in una antica fruitière, illuminata a fiaccole e dotata di cucina, offrendo loro:

La gaude pappa molto chiara di mais.
La meurette di bue che si fa cuocere nel vino rosso speziato e poi lega con il burro lavorato, cioè impastato con farina e fatto scivolare a tocchetti nella salsa.
Il lombo di lepre alla Piron, che si fa marinare tre giorni nel vino rosso speziatissimo, si bagna con grappa di vinacce e si arrostice in forno con uva e lardo. Poi vi si versa sopra la marinata e quando è pronto si ricopre con la panna fresca.
La gougere una ciambella gonfia e morbida, ripiena di formaggio a pezzetti che si cuoce in forno.
La potée di Arbois un bollito di maiale salato, legumi vari, cavolo bianco alla quale si aggiunge una salsiccia affumicata del paese.
La pauchose una meurette di carpa nella quale si usa il vino bianco invece che il rosso ed è fortemente profumata d'aglio.
La flamusse de pommes.
I
matefaims spesse frittelle zuccherate, che si friggono con l'olio di noci.
Les poires à la vigneronne.
La Tartouillat.


La Francia


Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...

 

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